Madre condannata per le punizioni corporali alla figlia
Per i giudici è logico parlare di maltrattamenti. Decisivi i racconti dettagliati e attendibili della ragazzina
Inaccettabile, invece, soprattutto nel contesto dei ‘social network’, l’utilizzo di epiteti come “bastardo” e “farabutto”
Necessario, invece, l’accertamento dell’impossibilità totale (o parziale) del soggetto di provvedere ai propri interessi per effetto di un’infermità o menomazione fisica o psichica